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title: "Quante aziende italiane usano l’AI: i dati 2026 | ekory"
description: "Nel 2025 usa l’AI il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti (UE 19,95%). I dati Istat, Eurostat e Banca d’Italia per dimensione e settore."
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updated: 2026-10-10
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Ricerca 8 settembre 2026 15 min di lettura Aggiornato il 10 ottobre 2026

# Quante aziende italiane usano l’AI nel 2026: i dati per dimensione e settore

Il dato ufficiale più recente dice che nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale: il doppio dell’anno prima, 3,6 punti sotto la media europea. All’inizio del 2026, tra le imprese con almeno 20 addetti, la Banca d’Italia conta il 32%. La usa più di una grande impresa su due, ma solo una piccola su sette.

- **16,4%** delle imprese con almeno 10 addetti usa l’AI (Istat, 2025)
- **53,1%** delle grandi imprese, contro il 14,2% di quelle con 10-49 addetti
- **32%** delle imprese con almeno 20 addetti a inizio 2026 (Banca d’Italia)

## In breve

- Nel 2025 il **16,4%** delle imprese italiane con almeno 10 addetti usava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale (Istat): era l’8,2% nel 2024 e il 5,0% nel 2023. L’83,6% non ne usava nessuna.
- La media dell’Unione europea è il **19,95%** (Eurostat, 2025): l’Italia è 18ª su 27, sotto Germania, Spagna e Francia, ma in un anno la distanza è scesa da 5,3 a 3,6 punti.
- Usa l’AI il **53,1%** delle imprese con almeno 250 addetti e il **14,2%** di quelle con 10-49. La crescita più rapida è nelle imprese tra 50 e 99 addetti, passate dal 5,6% al 25,9% in due anni.
- Il ritardo italiano sta nei servizi della conoscenza: nell’informazione e comunicazione l’AI è al 51,3% contro il 62,5% europeo. Nell’estrarre informazioni dai documenti, l’uso più diffuso, l’Italia è invece alla pari con l’Europa (11,6% contro 11,8% delle imprese).
- Le persone corrono più delle aziende: le stime vanno dal 12,5% degli occupati che usano l’IA generativa per lavoro (Eurostat) al 47% dei lavoratori (Politecnico di Milano). Solo il 19% di chi usa l’AI lo fa esclusivamente con strumenti aziendali.

## Quante imprese italiane usano l’intelligenza artificiale?

Nel 2025 il **16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti** usava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale. Il dato viene dalla rilevazione annuale dell’Istat sulle tecnologie digitali nelle imprese, pubblicata il 15 dicembre 2025: era l’8,2% nel 2024 e il 5,0% nel 2023. In due anni la quota è più che triplicata, ma resta una minoranza: l’83,6% delle imprese non usava nessuna delle tecnologie considerate.

Cosa vuol dire «usare l’AI» per la statistica ufficiale: usare almeno una di otto tecnologie. Si va dall’estrazione di informazioni da documenti di testo alla generazione di testi, codice, immagini, video e audio, dal riconoscimento vocale e delle immagini al machine learning per analizzare i dati, fino all’automazione dei flussi di lavoro e ai robot o veicoli che si muovono da soli. La rilevazione chiede quali tecnologie l’impresa usa e in quali aree, non quanto: un’impresa che sta provando uno strumento conta come una che lo ha messo dentro i processi.

Imprese con almeno 10 addetti che usano almeno una tecnologia di IA, Italia e UE

| | 2023 | 2024 | 2025 |
| --- | --- | --- | --- |
| Italia | 5,0% | 8,2% | 16,4% |
| Unione europea | 8,1% | 13,5% | 20,0% |

Fonti: Istat, Imprese e ICT 2025; Eurostat, tabella isoc\_eb\_ai (aggiornamento del 15 giugno 2026). Industria e servizi non finanziari. Valori arrotondati a un decimale: il dato UE 2025 è 19,95%.

Il salto del 2025 va letto con una cautela. Da quell’anno il questionario europeo, che l’Istat applica, conta anche la generazione di immagini, video e audio, che nel 2024 non era chiesta. Una parte della crescita può venire dalla domanda più ampia. Il dato resta comunque il più solido disponibile, con un intervallo di confidenza al 95% tra il 15,5% e il 17,3%.

## L’Italia è indietro rispetto all’Europa sull’AI?

Sì, ma meno di un anno fa. Nel 2025 la media dell’Unione europea è il 19,95%: l’Italia è diciottesima su 27, sotto Germania (26,0%), Spagna (20,3%) e Francia (18,2%). In testa ci sono Danimarca (42,0%), Finlandia (37,8%) e Svezia (35,0%), in fondo Romania, Polonia e Bulgaria, tutte sotto il 9%.

Il dato che conta di più è la velocità. Nel 2025 l’Italia ha guadagnato 8,2 punti, l’Europa 6,5. La distanza dalla media è scesa da 5,3 a 3,6 punti, e in proporzione l’Italia è passata dal 61% all’82% del livello europeo.

L’obiettivo europeo del Decennio digitale chiede che entro il 2030 il 75% delle imprese usi l’AI. Con il 16,4%, l’Italia ne ha coperto il 21,9%, secondo il calcolo dell’Istat.

## Quanto conta la dimensione dell’impresa?

Quasi tutto. Nel 2025 usa l’AI il **53,1%** delle imprese con almeno 250 addetti e il **14,2%** di quelle con 10-49 addetti: più di una grande su due, una piccola su sette. In mezzo ci sono le medie: 25,9% tra 50 e 99 addetti, 30,8% tra 100 e 249.

Uso dell’AI per classe di addetti in Italia, 2023 e 2025

| Classe di addetti | 2023 | 2025 | Crescita |
| --- | --- | --- | --- |
| 10-49 | 4,4% | 14,2% | ×3,3 |
| 50-99 | 5,6% | 25,9% | ×4,6 |
| 100-249 | 10,4% | 30,8% | ×3,0 |
| 250 e più | 24,1% | 53,1% | ×2,2 |
| PMI (10-249) | 4,7% | 15,7% | ×3,4 |
| Totale | 5,0% | 16,4% | ×3,3 |

Fonte: Istat, Imprese e ICT 2025, Prospetto A. Crescita: valore 2025 diviso valore 2023, nostro calcolo.

La lettura meno ovvia sta nella colonna della crescita. Le imprese che hanno accelerato di più non sono né le grandi né le piccole, ma quelle tra 50 e 99 addetti: dal 5,6% al 25,9% in due anni, più di quattro volte e mezzo.

In punti percentuali, invece, il divario tra grandi imprese e PMI si allarga: circa 20 punti nel 2023, 37 nel 2025. L’Istat nota che per la maggior parte degli altri indicatori digitali la distanza tra grandi e piccole si sta riducendo. Per l’AI succede il contrario.

Uso dell’AI per classe di addetti, Italia e Unione europea

| Classe di addetti | Italia 2024 | Italia 2025 | UE 2025 |
| --- | --- | --- | --- |
| 10-49 | 6,9% | 14,2% | 17,0% |
| 50-249 | 14,7% | 27,6% | 30,4% |
| 250 e più | 32,5% | 53,1% | 55,0% |
| Totale | 8,2% | 16,4% | 20,0% |

Fonte: Eurostat, isoc\_eb\_ai. La classe 50-249 è quella usata da Eurostat.

Rispetto all’Europa, le grandi imprese italiane sono quasi allineate (53,1% contro 55,0%). La distanza sta nelle piccole e nelle medie, poco meno di 3 punti in ciascuna classe. E poiché la media nazionale (16,4%) è molto più vicina al dato delle piccole che a quello delle grandi, sono le piccole a dettare il passo di tutto il paese.

## In quali settori si usa di più l’AI?

In quelli che vivono di informazione. Nel 2025 usa l’AI il **51,3%** delle imprese dell’informazione e comunicazione e il **35,7%** di quelle delle attività professionali, scientifiche e tecniche (studi legali e contabili, ingegneria, consulenza, ricerca). In fondo ci sono costruzioni (10,4%), trasporti e magazzinaggio (11,6%), alloggio e ristorazione (11,7%).

Uso dell’AI per settore, Italia e Unione europea

| Settore | Italia 2024 | Italia 2025 | UE 2025 |
| --- | --- | --- | --- |
| Informazione e comunicazione | 34,6% | 51,3% | 62,5% |
| Attività professionali, scientifiche e tecniche | 19,6% | 35,7% | 40,4% |
| Commercio | 8,2% | 18,1% | 18,6% |
| Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese | 7,7% | 16,0% | 19,9% |
| Manifattura | 8,0% | 14,7% | 17,3% |
| Attività immobiliari | 6,2% | 14,0% | 24,8% |
| Energia, acqua e rifiuti | 7,9% | 13,5% | 18,2% |
| Alloggio e ristorazione | 2,7% | 11,7% | 12,0% |
| Trasporto e magazzinaggio | 5,2% | 11,6% | 11,2% |
| Costruzioni | 5,2% | 10,4% | 10,8% |
| Totale | 8,2% | 16,4% | 20,0% |

Fonte: Eurostat, isoc\_eb\_ain2 (dati Istat per l’Italia), imprese con almeno 10 addetti. «Energia, acqua e rifiuti» unisce le sezioni D ed E, che Eurostat non pubblica separatamente per l’Italia perché le stime sono poco affidabili.

Il confronto con l’Europa dice dove sta il ritardo, e non è uniforme. Nel commercio, nelle costruzioni, nell’alloggio e ristorazione e nei trasporti l’Italia è allineata alla media europea, entro mezzo punto in più o in meno. Il ritardo si concentra nei servizi della conoscenza: oltre 11 punti nell’informazione e comunicazione, quasi 11 nelle attività immobiliari, quasi 5 nelle attività professionali. E nella manifattura, 2,5 punti.

Dentro la manifattura il quadro è a macchia di leopardo.

Uso dell’AI nella manifattura, Italia e Unione europea, 2025

| Comparto | Italia | UE |
| --- | --- | --- |
| Computer, elettronica e ottica | 28,5% | 37,4% |
| Chimica, farmaceutica, gomma, plastica e minerali | 21,3% | 20,4% |
| Mobili, altre manifatture, riparazioni | 16,0% | 17,2% |
| Alimentari, bevande e tabacco | 15,3% | 12,5% |
| Tessile, abbigliamento e pelle | 11,4% | 12,0% |
| Metallurgia e prodotti in metallo | 8,8% | 14,3% |
| Legno, carta e stampa | 8,3% | 15,6% |

Fonti: Istat (Italia) ed Eurostat (UE). Mancano macchinari e apparecchiature elettriche e mezzi di trasporto: per l’Italia Eurostat segnala le stime 2025 come poco affidabili.

L’alimentare italiano è sopra la media europea (15,3% contro 12,5%), chimica e farmaceutica sono in linea. I ritardi più ampi sono nella metallurgia e nei prodotti in metallo (8,8% contro 14,3%) e nel legno, carta e stampa (8,3% contro 15,6%).

Per area geografica la mappa è quella attesa: 19,3% nel Nord-ovest, 17,6% nel Nord-est, 15,2% al Centro, 12,2% al Sud e nelle Isole.

## Per cosa usano l’AI le imprese italiane?

Soprattutto per leggere. Tra le imprese che usano l’AI, il **70,8%** la usa per estrarre informazioni da documenti di testo, il 59,1% per generare testi, codice, immagini, video o audio, il 41,3% per il riconoscimento vocale. Più indietro il machine learning per l’analisi dei dati (20,0%), il riconoscimento delle immagini e l’automazione dei flussi di lavoro (circa 18% ciascuno), i robot e i veicoli autonomi (5,9%).

Tecnologie di AI usate dalle imprese con almeno 10 addetti, 2025

| Tecnologia | Italia, % di tutte le imprese | UE, % di tutte le imprese | Italia, % delle imprese che usano l’AI |
| --- | --- | --- | --- |
| Estrarre informazioni da documenti di testo | 11,6 | 11,8 | 70,8 |
| Generare immagini, video o audio | 7,0 | 9,6 | 42,9 |
| Riconoscimento vocale | 6,8 | 7,2 | 41,3 |
| Generare testo, voce o codice | 6,2 | 8,8 | 37,8 |
| Machine learning per l’analisi dei dati | 3,3 | 5,1 | 20,0 |
| Riconoscere oggetti o persone nelle immagini | 2,9 | 3,8 | 17,8 |
| Automazione dei flussi di lavoro | 2,9 | 5,4 | 17,5 |
| Movimento autonomo di macchine | 1,0 | 1,4 | 5,9 |

Fonti: Istat, Imprese e ICT 2025 (tavola 9a); Eurostat, isoc\_eb\_ai. Un’impresa può usare più tecnologie.

Il dato più interessante sta nella prima riga. Nell’estrazione di informazioni dai documenti l’Italia è alla pari con l’Europa (11,6% contro 11,8% delle imprese). Il ritardo italiano sta tutto nelle altre tecnologie: generazione di testi e immagini, machine learning, automazione. Le imprese italiane che scelgono l’AI la usano prima di tutto per arrivare a quello che è già scritto nei loro documenti.

Per area aziendale, chi usa l’AI la impiega soprattutto in marketing e vendite (33,1%), nell’organizzazione dei processi amministrativi (25,7%) e in ricerca e sviluppo (20,0%); seguono produzione (17,5%), sicurezza informatica (12,1%), contabilità e finanza (10,2%), logistica (6,1%).

C’è però una quota che cresce più delle altre: il **33,4%** delle imprese che dichiarano di usare l’AI non indica nessuna di queste aree, contro il 15,5% del 2024. Sono quasi tutte piccole (83,3% sotto i 50 addetti). L’Istat la legge come un’adozione «sempre più diffusa ma ancora poco strutturata»: l’AI c’è, ma nessuno ha deciso a cosa serve.

## Perché altre fonti danno numeri diversi?

Perché contano cose diverse. Accanto all’Istat ci sono altre fonti serie, e nessuna contraddice le altre se si guarda chi contano e cosa chiedono.

Le misure dell’adozione dell’AI nelle imprese italiane

| Fonte e periodo | Imprese | Cosa conta | Quota |
| --- | --- | --- | --- |
| Istat ed Eurostat, 2025 | almeno 10 addetti | uso di almeno una di otto tecnologie | 16,4% |
| Banca d’Italia (Invind), inizio 2026 | almeno 20 addetti | uso estensivo, limitato o sperimentale | 32% |
| Banca d’Italia (Invind), inizio 2026 | almeno 20 addetti | integrazione estensiva nei processi | 5% |
| Banca d’Italia (indagine sulle aspettative), terzo trimestre 2024 | almeno 50 addetti | AI importante e già in uso | 11,2% |
| Osservatorio del Politecnico di Milano, 2025 | grandi imprese | almeno un progetto di AI avviato | 71% |
| Osservatorio del Politecnico di Milano, 2025 | medie e piccole imprese | sperimentazioni avviate | 15% e 7% |

Fonti: Istat; Banca d’Italia, Relazione annuale sul 2025 e Questioni di economia e finanza n. 1005; Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano, febbraio 2026.

La Banca d’Italia conta di più dell’Istat per due ragioni: parte da 20 addetti, quindi lascia fuori le imprese più piccole, dove l’AI è meno diffusa; e considera adottante anche chi la usa in modo limitato o sperimentale. Il suo dato serve soprattutto per la tendenza: la quota è raddoppiata nel 2025, al 27%, ed è salita al 32% all’inizio del 2026. Si va dal 28% delle imprese con 20-49 addetti al 63% di quelle con almeno 500, dal 27% della manifattura al 36% dei servizi.

La stessa indagine dice quanto l’AI conti, per ora: il 70% delle imprese che la usano non ne ha visto effetti sulla produttività del lavoro (il 59% tra chi la usa in modo estensivo) e l’84% non ha visto effetti sul numero di occupati. La metà si aspetta un effetto positivo sulla produttività nei prossimi tre anni.

## Quante persone usano l’AI al lavoro in Italia?

Dipende da chi lo chiede, e come. Le stime vanno da un occupato su otto a quasi un lavoratore su due, e la distanza non è un errore: sono domande diverse rivolte a persone diverse.

Uso dell’AI al lavoro in Italia: cinque misure

| Fonte e anno | Chi | Cosa misura | Italia | Confronto |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Eurostat, 2025 | occupati | IA generativa per lavoro, ultimi 3 mesi | 12,5% | UE 21,8% |
| Eurostat, 2025 | lavoratori non manuali | IA generativa per lavoro, ultimi 3 mesi | 16,8% | UE 27,6% |
| Microsoft e LinkedIn, 2024 | knowledge worker | usano strumenti di AI | 60% | mondo 75% |
| Osservatorio del Politecnico di Milano, 2026 | lavoratori | usano strumenti di AI in azienda | 47% | non disponibile |
| Banca centrale europea, 2026 | lavoratori dell’area euro | usano l’AI nel proprio lavoro | non pubblicato | area euro 52% |

Fonti: Eurostat, isoc\_ai\_iaiu; Microsoft Italia, 9 maggio 2024, e Work Trend Index 2024; Osservatorio Artificial Intelligence, febbraio 2026; blog della BCE, 26 agosto 2026.

La misura più severa è quella dell’Eurostat: un’indagine ufficiale sulle famiglie, rappresentativa di tutti gli occupati, compresi quelli dei lavori manuali, e limitata all’IA generativa negli ultimi tre mesi. Le altre interrogano campioni di lavoratori, spesso d’ufficio, e contano qualunque strumento di AI. Tutte concordano su due cose: l’uso cresce in fretta, e l’Italia sta sotto la media europea.

Per l’Italia, l’indagine Eurostat aggiunge un dettaglio scomodo: nel 2025 il 19,9% delle persone tra 16 e 74 anni aveva usato strumenti di IA generativa negli ultimi tre mesi, contro il 32,7% della media europea. Solo la Romania ha fatto peggio.

## Perché le persone corrono più delle aziende?

Una ragione è semplice: per usare l’AI a una persona basta un account, a un’azienda serve una decisione. Il risultato è un uso che passa fuori dagli strumenti aziendali. Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, solo il **19%** dei lavoratori che usano l’AI lo fa esclusivamente con strumenti forniti dall’azienda, e otto su dieci usano strumenti non aziendali. Nel 2024 Microsoft misurava la stessa cosa per l’Italia: il 73% usava strumenti di AI fuori dal perimetro aziendale, contro il 78% nel mondo.

Le grandi imprese stanno reagendo, in modo diseguale. Tra quelle studiate dall’Osservatorio, l’84% ha acquistato licenze di almeno uno strumento di IA generativa, quattro su dieci hanno scritto linee guida d’uso, il 24% vieta gli strumenti non forniti dall’azienda e appena il 9% ha una governance strutturata dell’AI. Sugli adempimenti dell’AI Act, oltre un’azienda su due ha avviato iniziative di alfabetizzazione, ma solo il 15% ha un progetto strutturato di adeguamento.

Per le PMI i numeri dell’Osservatorio sono più bassi: hanno avviato sperimentazioni il 15% delle medie imprese e il 7% delle piccole; il 9% usa strumenti di IA generativa a pagamento e un altro 9% strumenti gratuiti. Intanto il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro nel 2025, il 50% in più del 2024, e le PMI ne valgono il 18%.

Quello che si perde in questo scarto, il lavoro fatto in account personali che non diventa conoscenza dell’azienda, è il tema di un nostro articolo: [Il ChatGPT personale non è la memoria dell’azienda](https://ekory.ai/it/blog/personal-ai-is-not-company-memory).

## Perché molte imprese non adottano l’AI?

Tra le imprese che non usano l’AI, l’ **11,5%** l’ha almeno presa in considerazione (era il 4,6% nel 2023). Chi l’ha valutata e si è fermato indica prima di tutto la mancanza di competenze.

Motivi per non usare l’AI, imprese che l’hanno presa in considerazione, 2025

| Motivo | Italia | UE |
| --- | --- | --- |
| Mancanza di competenze in azienda | 58,6% | 70,9% |
| Poca chiarezza sulle conseguenze legali | 47,3% | 52,5% |
| Dati non disponibili o di scarsa qualità | 45,2% | n.d. |
| Timori per protezione dei dati e privacy | 43,2% | 48,8% |
| Costi troppo alti | 43,0% | n.d. |
| Incompatibilità con i sistemi esistenti | 38,1% | n.d. |
| Considerazioni etiche | 25,7% | n.d. |
| L’AI non è utile all’impresa | 14,8% | 20,7% |

Fonti: Istat (tavola 9c); per l’UE, Eurostat, Statistics Explained, che pubblica solo questi quattro motivi.

Due letture. La prima: le imprese italiane che hanno valutato l’AI citano ciascun ostacolo meno della media europea, competenze comprese. La seconda, che conta di più: in Italia l’ha presa in considerazione l’11,5% delle imprese che non la usano, in Europa il 14,0% (nostro calcolo su dati Eurostat: l’11,1% delle imprese ha considerato l’AI senza adottarla, su un 79,1% che non la usa). Il ritardo italiano comincia prima degli ostacoli: molte imprese non sono ancora arrivate a porsi la domanda.

La Banca d’Italia trova un quadro simile tra le imprese con almeno 50 addetti, all’inizio del 2026: circa un terzo di quelle che non usano l’AI, o la usano poco, non vede ostacoli particolari. Tra le altre, il motivo principale è la scarsa applicabilità alla propria attività; per chi la usa già un po’, è la carenza di competenze a frenare un uso più ampio.

## Cosa significano questi dati per una PMI?

- **Non siete in ritardo, siete nella media.** Tra le imprese con 10-49 addetti usa l’AI una su sette (14,2%), tra 50 e 99 una su quattro (25,9%). Ma la media si muove in fretta: in due anni è più che triplicata.
- **Le vostre persone probabilmente la usano già.** Il problema non è introdurla, è che oggi passa per strumenti che l’azienda non ha scelto: solo il 19% di chi la usa lo fa esclusivamente con strumenti aziendali.
- **Il primo uso è quasi sempre lo stesso: i documenti.** Il 70,8% delle imprese che usano l’AI la impiega per estrarre informazioni dai testi. È anche l’uso in cui l’Italia è alla pari con l’Europa.
- **Decidere a cosa serve è metà del lavoro.** Un terzo delle imprese che usano l’AI non sa indicare per quale area: è uso spontaneo, non un progetto. E tra le imprese con almeno 20 addetti che la usano, il 70% non ne ha ancora visto effetti sulla produttività.
- **Le competenze sono l’ostacolo numero uno.** Il 58,6% delle imprese che si sono fermate indica la mancanza di competenze. Dal 2 febbraio 2025, peraltro, chi usa sistemi di AI in azienda deve sostenere l’alfabetizzazione del proprio personale (AI Act, articolo 4).

Da dove cominciare, in ordine:

1. Chiedete alle persone cosa usano già, e per cosa. Dieci minuti di questionario anonimo dicono più di qualsiasi stima.
2. Scegliete un uso misurabile che parta dai documenti: le risposte che oggi si chiedono a un collega, le schede tecniche, le procedure.
3. Decidete quali dati possono andare dove, e date alle persone uno strumento aziendale prima di vietare quelli personali.
4. Formate le persone sullo strumento scelto e sui suoi limiti.
5. Misurate prima e dopo, su poche cose: il tempo per trovare un’informazione, le domande ripetute ai colleghi.

Per scegliere lo strumento abbiamo scritto una guida con dodici domande da fare ai fornitori: [Come scegliere un assistente AI per l’azienda](https://ekory.ai/it/blog/how-to-choose-a-company-ai-assistant). E se il vostro primo uso sono i documenti, è il lavoro che fa [ekory](https://ekory.ai/it/product): collega le cartelle che già usate e risponde citando documento e pagina.

## Metodologia e limiti

- **Fonti.** Istat (comunicato, tavole e nota metodologica di Imprese e ICT 2025, 15 dicembre 2025); Eurostat (tabelle isoc\_eb\_ai, isoc\_eb\_ain2 e isoc\_ai\_iaiu, aggiornate a giugno 2026, e gli articoli di Statistics Explained); Banca d’Italia (Relazione annuale sul 2025, 29 maggio 2026; Questioni di economia e finanza n. 1005, marzo 2026, e n. 946, giugno 2025); Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano (comunicato di febbraio 2026); Microsoft (Work Trend Index 2024); Banca centrale europea (blog del 26 agosto 2026). Tutte consultate il 10 ottobre 2026.
- **Chi è contato.** La rilevazione Istat riguarda le imprese con almeno 10 addetti dell’industria e dei servizi, esclusi agricoltura, estrazione e finanza: un universo di 218.446 imprese, 17.041 rispondenti, raccolta tra maggio e luglio 2025. Restano fuori le microimprese, che sono il 94,9% delle imprese italiane e impiegano il 42,3% degli addetti (Istat, dati 2022): per loro un dato ufficiale sull’AI non esiste.
- **Cosa vuol dire «usare».** Per Istat ed Eurostat basta una delle otto tecnologie, a qualunque intensità. Dal 2025 il questionario include la generazione di immagini, video e audio: una parte della crescita può venire da qui.
- **Precisione.** Per il totale l’intervallo di confidenza al 95% va dal 15,5% al 17,3%. Le stime dei singoli comparti sono meno precise: abbiamo escluso quelle che Eurostat segnala come poco affidabili per l’Italia (macchinari e apparecchiature elettriche, mezzi di trasporto, energia e rifiuti presi separatamente).
- **Nostri calcoli.** La posizione dell’Italia (18ª su 27) ordina i dati Eurostat 2025 dei 27 paesi. La crescita per classe di addetti è il rapporto tra i valori Istat 2025 e 2023. La quota di imprese che ha preso in considerazione l’AI tra quelle che non la usano è, per l’Unione europea, 11,1 diviso 79,1 (Eurostat): 14,0%. Lo stesso calcolo per l’Italia (9,4 su 82,3) dà l’11,5% pubblicato dall’Istat.
- **Lavoratori.** Le misure sull’uso individuale non si sommano né si confrontano direttamente con quelle sulle imprese: contano persone, non aziende, con domande diverse. Il comunicato dell’Osservatorio non indica il campione; un articolo scritto con il ricercatore dell’Osservatorio descrive un’indagine online su 3.000 lavoratori di Italia, Francia e Regno Unito, e parla di «un lavoratore su tre» che usa solo strumenti aziendali, contro il 19% del comunicato: abbiamo usato il comunicato.
- **Cosa non abbiamo pubblicato.** Stime sull’uso dell’AI nelle microimprese, per le quali una fonte ufficiale non c’è, e alcune percentuali che circolano in rete senza una fonte primaria verificabile.

## Domande frequenti

### Quante aziende italiane usano l’intelligenza artificiale?

Nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, secondo l’Istat, contro l’8,2% del 2024. Contando le imprese con almeno 20 addetti e anche l’uso sperimentale, la Banca d’Italia stima il 32% all’inizio del 2026. Solo il 5% di quelle imprese dichiara di averla integrata in modo estensivo nei processi.

### L’Italia è indietro rispetto all’Europa sull’AI?

Sì: usa l’AI il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, contro il 19,95% della media europea, e l’Italia è diciottesima su 27 (Eurostat, 2025). La distanza però si sta riducendo, da 5,3 punti nel 2024 a 3,6 nel 2025. Si concentra nelle piccole e medie imprese e nei servizi della conoscenza, mentre le grandi imprese sono quasi alla pari con l’Europa.

### Quante PMI usano l’AI in Italia?

Secondo l’Istat, nel 2025 usava l’AI il 15,7% delle PMI (10-249 addetti) e il 14,2% delle imprese con 10-49 addetti. L’Osservatorio del Politecnico di Milano, che conta progetti e sperimentazioni invece dell’uso, trova il 15% delle medie e il 7% delle piccole imprese. Per le microimprese sotto i 10 addetti un dato ufficiale non esiste.

### Per cosa usano l’AI le imprese italiane?

Soprattutto per estrarre informazioni da documenti di testo: lo fa il 70,8% delle imprese che usano l’AI, secondo l’Istat. Seguono la generazione di testi, codice, immagini o audio (59,1%) e il riconoscimento vocale (41,3%). Per area aziendale vengono prima marketing e vendite (33,1%), poi i processi amministrativi (25,7%) e la ricerca e sviluppo (20,0%).

### Quanti lavoratori usano l’AI al lavoro in Italia?

Tra il 12,5% e il 47%, a seconda della fonte. L’indagine ufficiale dell’Eurostat trova il 12,5% degli occupati che nel 2025 ha usato l’IA generativa per lavoro negli ultimi tre mesi (UE 21,8%); l’Osservatorio del Politecnico di Milano trova il 47% dei lavoratori che usa strumenti di AI in azienda. Solo il 19% di chi la usa si limita agli strumenti forniti dall’azienda.

### Quanto vale il mercato dell’AI in Italia?

1,8 miliardi di euro nel 2025, il 50% in più del 2024, secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano. Il 46% del mercato viene da progetti di IA generativa o ibridi, e le PMI ne valgono il 18%.

## Fonti

1. Istat, [_Imprese e ICT, anno 2025_](https://www.istat.it/comunicato-stampa/imprese-e-ict-anno-2025/), comunicato stampa, tavole e nota metodologica, 15 dicembre 2025.
2. Eurostat, [_Use of artificial intelligence in enterprises_](https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Use_of_artificial_intelligence_in_enterprises), Statistics Explained, dati estratti a dicembre 2025.
3. Eurostat, [tabella isoc\_eb\_ai](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/isoc_eb_ai/default/table?lang=en) e [isoc\_eb\_ain2](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/isoc_eb_ain2/default/table?lang=en), aggiornamento del 15 giugno 2026.
4. Eurostat, [_Use of artificial intelligence by individuals_](https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Use_of_artificial_intelligence_by_individuals), Statistics Explained, dati estratti a marzo 2026, e [tabella isoc\_ai\_iaiu](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/isoc_ai_iaiu/default/table?lang=en).
5. Banca d’Italia, [_Relazione annuale sul 2025_](https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2025/index.html), riquadro «Intelligenza artificiale: adozione ed effetti sulle imprese», 29 maggio 2026.
6. T. Ropele e A. Tagliabracci, [_L’impatto economico dell’adozione dell’intelligenza artificiale: evidenza dalle imprese italiane_](https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2026-1005/index.html), Banca d’Italia, Questioni di economia e finanza n. 1005, marzo 2026.
7. L. Bencivelli, S. Formai, E. Mattevi e T. Padellini, [_La transizione digitale nelle imprese italiane: l’adozione del cloud computing e dell’intelligenza artificiale_](https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2025-0946/index.html), Banca d’Italia, Questioni di economia e finanza n. 946, giugno 2025.
8. Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano, [_Intelligenza Artificiale in Italia_](https://www.osservatori.net/comunicato/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-italia/), comunicato stampa, febbraio 2026.
9. Microsoft e LinkedIn, [_2024 Work Trend Index Annual Report_](https://www.microsoft.com/en-us/worklab/work-trend-index/ai-at-work-is-here-now-comes-the-hard-part), 8 maggio 2024, e [comunicato di Microsoft Italia](https://news.microsoft.com/it-it/2024/05/09/microsoft-envision-ai-connection-il-ruolo-strategico-dellintelligenza-artificiale-per-la-crescita-delle-aziende-italiane/), 9 maggio 2024.
10. Banca centrale europea, [_AI adoption and the productivity promise: what workers report_](https://www.ecb.europa.eu/press/blog/date/2026/html/ecb.blog20260826~e1c1a89999.en.html), blog della BCE, 26 agosto 2026.
11. Istat, [_Annuario statistico italiano 2025_, capitolo 14, Imprese](https://www.istat.it/storage/ASI/2025/capitoli/C14.pdf).
12. EconomyUp, [_AI e lavoro: l’impatto reale tra efficienza produttiva e rischio di debito cognitivo_](https://www.economyup.it/innovazione/ai-e-lavoro-limpatto-reale-tra-efficienza-produttiva-e-rischio-di-debito-cognitivo/), 13 febbraio 2026 (metodo dell’indagine dell’Osservatorio).

## Altre ricerche e articoli.

- [Come scegliere un assistente AI per l’azienda: 12 domande da fare prima di decidere](https://ekory.ai/it/blog/how-to-choose-a-company-ai-assistant): Guida 2 settembre 2026 Dodici domande da fare al fornitore prima di firmare, da dove finiscono i dati a come si esce, con una tabella per confrontare le offerte.

- [Knowledge base aziendale con l’AI: cos’è, cosa metterci e come si costruisce](https://ekory.ai/it/blog/company-knowledge-base-with-ai): Guida 27 agosto 2026 Cosa metterci e cosa lasciare fuori, perché wiki e cartelle condivise si fermano, e un piano di 30 giorni per costruirla con l’AI senza spostare un file.

- [Tutte le ricerche e gli articoli.](https://ekory.ai/it/blog): Risorse Dati, normative e casi, in italiano e in inglese.

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