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title: "AI per commercialisti e consulenti del lavoro (2026) | ekory"
description: "Cosa può fare l'AI in uno studio di commercialisti o consulenti del lavoro, cosa resta al professionista e le regole: legge 132/2025, codice, GDPR."
url: https://ekory.ai/it/blog/ai-for-accountants-and-payroll-consultants
language: it
english: https://ekory.ai/blog/ai-for-accountants-and-payroll-consultants.md
updated: 2026-10-10
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Settori 29 settembre 2026 12 min di lettura Aggiornato il 10 ottobre 2026

# L'AI per commercialisti e consulenti del lavoro: usi, limiti e regole

Sì, uno studio di commercialisti o di consulenti del lavoro può usare l'intelligenza artificiale: per cercare nelle proprie circolari, riassumere un fascicolo, rispondere alle domande che i clienti fanno ogni settimana, preparare una bozza. Nel 2026 lo fa già il 39% degli studi di commercialisti e il 42% di quelli di consulenti del lavoro. Le condizioni sono tre: il giudizio resta al professionista, i dati dei clienti restano protetti e, dal 10 ottobre 2025, il cliente va informato.

- **39%** degli studi di commercialisti usa strumenti di AI (2026)
- **42%** degli studi di consulenti del lavoro usa strumenti di AI (2026)
- **6 mesi** di sospensione al massimo per il commercialista che lascia all'AI il proprio lavoro

## In breve

- Dal 10 ottobre 2025 commercialisti e consulenti del lavoro devono dire ai clienti quali sistemi di AI usano, «con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo» (legge 132/2025, art. 13).
- L'AI può fare solo attività strumentali e di supporto: interpretare le norme, valutare i fatti e decidere restano compiti del professionista.
- Il codice deontologico dei commercialisti prevede la sospensione fino a sei mesi per chi lascia che l'AI sostituisca il proprio lavoro intellettuale, fino a tre mesi per chi non informa il cliente (dal 21 novembre 2025).
- Nel 2026 usa strumenti di AI il 39% degli studi di commercialisti e il 42% di quelli di consulenti del lavoro, soprattutto per cercare norme e sintetizzare documenti (Politecnico di Milano).
- Gli usi che reggono partono dai materiali dello studio (circolari, procedure, scadenzari, risposte alle domande ricorrenti, modelli di lettera) e passano sempre dalla verifica di un professionista.

## Cosa può fare l'AI in uno studio, sui materiali dello studio

Conviene pensare all'AI non come a «uno strumento che sa di fisco», ma come a un assistente che ha letto i vostri documenti: circolari, procedure interne, scadenzario, fascicoli, le risposte che date da anni alle stesse domande. Più le risposte partono da lì, più è facile controllarle.

- **Cercare nelle circolari dello studio.** «Come trattiamo i rimborsi chilometrici dei soci?»: la risposta arriva dalla circolare che avete già scritto, con il riferimento per aprirla.
- **Rispondere alle domande ricorrenti dei clienti.** Documenti per la dichiarazione, scadenze del mese, cosa serve per assumere un apprendista: l'AI prepara la prima risposta dai vostri materiali, un collaboratore la controlla.
- **Riassumere un fascicolo prima di un appuntamento.** Cosa è stato deciso, quali documenti mancano, quali scadenze sono aperte, anche nello scadenzario dello studio.
- **Preparare bozze nello stile dello studio.** Lettere ai clienti, comunicazioni ai dipendenti di un cliente, verbali: la bozza parte dai vostri modelli, la firma resta vostra.
- **Per i consulenti del lavoro, contratti collettivi e procedure delle paghe.** Le regole del contratto applicato a un cliente, i passaggi di un'assunzione come li fa lo studio.

È quello che fanno gli studi che l'hanno già adottata. Secondo l'Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, l'uso più diffuso è la ricerca di norme e sentenze, il secondo la sintesi di documenti; i chatbot che rispondono ai clienti restano rari.

Per cosa usano l'AI gli studi che l'hanno adottata (2026)

| Uso | Commercialisti | Consulenti del lavoro |
| --- | --- | --- |
| Ricerca normativa, giurisprudenziale o contrattuale | 87% | 82% |
| Sintesi e rielaborazione di documenti | 56% | 71% |
| Analisi di atti e report per i clienti | 44% | 48% |
| Stesura o revisione di pareri, contratti e atti | 31% | 23% |
| Traduzioni | 31% | 29% |
| Contenuti di comunicazione e multimediali | 23% | 35% |
| Trascrizione e rielaborazione di riunioni | 19% | 21% |
| Aggiornamento e formazione professionale | 19% | 13% |
| Assistenza ai clienti con chatbot | 6% | 4% |

Quota degli studi che usano l'AI per ciascuna attività. Fonte: Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale, Politecnico di Milano, comunicato del 2 luglio 2026.

## Quanti studi la usano già?

Dipende da cosa si misura. Il primo numero riguarda gli studi: nel 2026 il Politecnico di Milano rileva che usa strumenti di AI scelti dallo studio (non contano le funzioni già incluse nei gestionali) il **39% degli studi di commercialisti** e il **42% di quelli di consulenti del lavoro**. Considerando tutte le professioni, si va dal 27% degli studi più piccoli al 62% dei grandi.

Il secondo riguarda le persone. L'indagine della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti (oltre 4.000 risposte, raccolte tra luglio e settembre 2025) dice che il 7,5% dei commercialisti usa l'AI molto, il 27,6% abbastanza, il 47% poco e il 17,9% per niente; tra tre anni chi prevede di usarla molto o abbastanza sale al 71,9%. I rischi più citati: regole incerte (31,9%) e responsabilità per gli errori generati dall'AI (26,6%).

Insieme dicono che quasi tutti l'hanno provata (più di otto commercialisti su dieci, contando chi la usa poco), ma solo una minoranza degli studi l'ha resa un modo di lavorare, con strumenti scelti e regole.

## Cosa resta al professionista

La legge 132/2025 lo dice in una frase: nelle professioni intellettuali l'AI serve «al solo esercizio delle attività strumentali e di supporto», e il lavoro intellettuale deve restare prevalente (art. 13, comma 1). Non è un'idea nuova: il codice civile chiede al professionista di eseguire personalmente l'incarico e gli permette di farsi aiutare da ausiliari «sotto la propria direzione e responsabilità» (art. 2232). L'AI è un aiuto, non un sostituto.

Il codice deontologico dei commercialisti, modificato dal Consiglio nazionale (CNDCEC) il 20 novembre 2025, è più preciso. Vieta di usare l'AI «in modo tale che questi sostituiscano la propria attività intellettuale» e la valutazione o l'interpretazione dei fatti e delle norme (art. 21, comma 8). E chiede di verificare fonti e dati, di usare strumenti sicuri e conformi alle norme sulla privacy, e che tutto lo studio, dipendenti e collaboratori compresi, conosca la tecnologia che usa (comma 9). Usare l'AI non esonera mai dagli obblighi del codice e delle norme.

Per i consulenti del lavoro, il Consiglio nazionale dell'Ordine ha scritto ai Consigli provinciali il 6 ottobre 2025: l'AI va usata solo come supporto, e la responsabilità resta personale, senza attenuarsi né trasferirsi per il fatto di aver usato uno strumento.

In pratica restano allo studio:

- l'interpretazione: quale norma, quale contratto collettivo, quale trattamento fiscale;
- la valutazione dei fatti del cliente, che l'AI conosce solo dai documenti che le date;
- la decisione e la firma, su un parere, una dichiarazione, un calcolo delle paghe;
- il rapporto con il cliente, compreso dirgli come lavorate.

## Quali regole valgono: legge 132/2025, codici deontologici, GDPR

Sono più livelli, e si sommano.

Le regole sull'AI per commercialisti e consulenti del lavoro

| Regola | Cosa chiede | Da quando |
| --- | --- | --- |
| Legge 132/2025, art. 13 | AI solo come supporto; informare il cliente in modo chiaro, semplice ed esaustivo | 10 ottobre 2025 |
| Codice deontologico dei commercialisti, art. 21, commi 8-10 | Niente sostituzione del lavoro intellettuale; fonti verificate; strumenti sicuri; competenza di tutto lo studio; menzione dell'AI nei documenti | 21 novembre 2025 |
| Nota del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro | Solo supporto; comunicazioni chiare e tracciabili; controllo delle decisioni; protocolli interni | 6 ottobre 2025 |
| GDPR, art. 28 | Contratto (DPA) con il fornitore che tratta dati dei clienti per conto dello studio | 25 maggio 2018 |
| AI Act, art. 4 | Alfabetizzazione adeguata di chi usa l'AI | 2 febbraio 2025 |

La legge non fissa la forma dell'informativa: dice che serve «per assicurare il rapporto fiduciario» e che va scritta in modo chiaro, semplice ed esaustivo. Il 9 ottobre 2025 il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato una clausola tipo per il mandato, adattabile anche da altri studi. In quattro punti: AI solo per finalità ausiliarie (ricerca, bozze, contenuti che non decidono nulla); nessuna decisione automatizzata sul cliente; su richiesta, informazioni sugli strumenti e sulle misure di sicurezza; e il cliente può chiedere, con una richiesta motivata, che sul suo incarico l'AI non si usi.

Per i commercialisti la violazione ha un prezzo scritto. Il codice delle sanzioni, aggiornato nella stessa seduta, prevede la sospensione fino a sei mesi per chi viola i commi 8 e 9 e fino a tre mesi per chi non informa il cliente (comma 10), dal 21 novembre 2025.

Poi la privacy. Lo studio tratta dati dei clienti e, per i consulenti del lavoro, dei loro dipendenti, che possono comprendere dati sulla salute (le malattie) e l'iscrizione al sindacato (le trattenute delle quote): categorie particolari per il GDPR (art. 9). Se un fornitore di AI tratta quei dati per conto dello studio, serve un contratto ai sensi dell'art. 28 (il DPA). Se è lo studio a trattarli come responsabile per conto del cliente, per esempio perché il cliente lo ha nominato tale per le paghe, il fornitore di AI diventa un sub-responsabile e serve la previa autorizzazione scritta del cliente (art. 28, paragrafo 2).

La guida operativa del Consiglio nazionale dei commercialisti (ottobre 2025) traccia la linea che conta di più. Le versioni gratuite o economiche dei chatbot di solito prevedono l'uso dei contenuti caricati per addestrare i modelli, e caricarci un documento riservato di un cliente, scrive la guida, «equivarrebbe a una violazione del segreto professionale e del GDPR». Le versioni business si basano invece su impegni contrattuali: i dati restano del cliente e non addestrano i modelli.

Per i consulenti del lavoro c'è anche l'altro lato: la stessa legge (art. 11) chiede ai datori di lavoro di informare i lavoratori quando usano l'AI, nei casi e nei modi dell'art. 1-bis del decreto legislativo 152/1997. I clienti porteranno la domanda in studio: conviene avere pronta una risposta standard.

Infine l'AI Act: dal 2 febbraio 2025 lo studio che usa sistemi di AI (per il Regolamento, un «deployer») deve adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale (art. 4). Ne abbiamo scritto in [Siete già un deployer di intelligenza artificiale](https://ekory.ai/it/blog/you-are-already-an-ai-deployer).

## Come si inizia: un piano per il primo mese

Il punto di partenza non è comprare uno strumento: è decidere cosa l'AI può leggere, chi la usa e come si controlla quello che produce. Secondo il Politecnico di Milano, tra gli studi che usano l'AI circa la metà ha una procedura per controllarne i risultati prima che arrivino al cliente, meno di uno su quattro regola l'accesso agli strumenti in base all'esperienza, e pochi badano a dove vengono conservati i dati. Il primo mese serve a chiudere questi tre punti.

1. **Settimana 1: fate la mappa.** Chiedete, senza conseguenze per nessuno, chi usa quale strumento e per cosa. Troverete account personali, versioni gratuite, documenti dei clienti caricati. Serve sapere, non punire.
2. **Settimana 1: scegliete strumenti con un contratto.** Un fornitore che firma il DPA, non usa i vostri contenuti per addestrare i modelli e dichiara dove conserva i dati. Gli account personali escono dal lavoro sui clienti.
3. **Settimana 2: aggiornate la lettera d'incarico.** L'informativa sull'AI nei nuovi incarichi e una comunicazione breve ai clienti attuali. La clausola tipo dei commercialisti è un buon punto di partenza.
4. **Settimana 2: partite dai materiali dello studio.** Circolari, procedure, modelli e scadenzario contengono il vostro sapere e pochi dati personali. I fascicoli dei clienti arrivano dopo, con permessi e contratti a posto.
5. **Settimana 3: un caso d'uso alla volta.** Per esempio le venti domande che i clienti fanno più spesso: verificate che le risposte escano dalle vostre circolari, con il riferimento al documento.
6. **Settimana 3: scrivete la regola della verifica.** Niente arriva al cliente senza la lettura di un professionista; chi controlla cosa, e dove ne resta traccia. La guida dei commercialisti propone anche un registro dei sistemi di AI usati.
7. **Settimana 4: formazione sui vostri casi e una pagina di regole.** Venti esempi veri, ognuno con una risposta buona e una sbagliata, insegnano più di un corso generico. Poi una policy di una pagina: cosa si carica, con quali strumenti, chi controlla. La stessa guida ne contiene un modello.

È anche il modo in cui funziona ekory: gli Eko, gli agenti AI di ekory, leggono solo i documenti che lo studio sceglie di dare a ciascuno, rispondono indicando documento e pagina, e l'archivio risiede in Europa senza addestrare i modelli. Esempi concreti nelle pagine per gli [studi di commercialisti](https://ekory.ai/it/accounting-firms) e per i [consulenti del lavoro](https://ekory.ai/it/labor-consultants); le risposte per il vostro DPO nella [pagina sulla sicurezza](https://ekory.ai/it/security).

## Nota sulle fonti

**Questo articolo non è consulenza legale.** Riporta cosa dicono le norme e i documenti degli ordini al 10 ottobre 2026; le regole sull'AI cambiano in fretta, e per il vostro caso serve un professionista che conosca lo studio.

- **Norme:** testo vigente su Normattiva (legge 132/2025, art. 2232 del codice civile) ed EUR-Lex (GDPR, AI Act).
- **Codice deontologico e codice delle sanzioni dei commercialisti:** testi pubblicati dal Consiglio nazionale il 4 dicembre 2025 (Informativa 178/2025).
- **Dati sugli studi:** comunicato del Politecnico di Milano del 2 luglio 2026; le percentuali per uso si riferiscono agli studi che usano l'AI.
- **Dati sui commercialisti:** anteprima dell'indagine della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti (22 ottobre 2025). Il comunicato indica il 34,1% per «molto o abbastanza», ma le due voci che riporta (7,5% e 27,6%) sommano 35,1%: usiamo le voci.
- **Consulenti del lavoro:** non abbiamo trovato un'indagine dell'Ordine verificabile alla fonte; usiamo i dati del Politecnico di Milano, rilevati per professione.

## Domande frequenti

### Il commercialista deve informare il cliente se usa l'intelligenza artificiale?

Sì. Dal 10 ottobre 2025 l'art. 13 della legge 132/2025 chiede a ogni professionista di comunicare al cliente quali sistemi di AI usa, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. Il codice dei commercialisti chiede anche di menzionarlo nei documenti prodotti; chi non informa rischia la sospensione fino a tre mesi.

### Si può usare ChatGPT con i documenti dei clienti?

Non con le versioni personali o gratuite, secondo la guida del Consiglio nazionale dei commercialisti: di solito permettono di usare i contenuti caricati per l'addestramento, e caricare dati riservati di un cliente equivarrebbe a violare segreto professionale e GDPR. Servono versioni business con un accordo sul trattamento dei dati (DPA), oppure documenti resi anonimi.

### Cosa rischia un commercialista che usa male l'AI?

Dal 21 novembre 2025 il codice delle sanzioni prevede la sospensione fino a sei mesi per chi lascia che l'AI sostituisca il proprio lavoro intellettuale, non verifica fonti e dati o usa strumenti non sicuri, e fino a tre mesi per chi non informa il cliente.

### I consulenti del lavoro hanno regole proprie sull'intelligenza artificiale?

Valgono la legge 132/2025 e il GDPR. Con una nota del 6 ottobre 2025 il Consiglio nazionale dell'Ordine raccomanda di usare l'AI solo come supporto, informare i clienti in modo chiaro e tracciabile, tenere il controllo delle decisioni e adottare protocolli interni. Molti dati delle paghe sono categorie particolari per il GDPR.

### Quanti commercialisti usano già l'AI?

Secondo la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti (2025), più di otto su dieci l'hanno usata almeno un po', ma circa il 35% la usa molto o abbastanza. Secondo il Politecnico di Milano, nel 2026 usa strumenti di AI scelti dallo studio il 39% degli studi di commercialisti e il 42% di quelli di consulenti del lavoro.

### Che cosa non può mai fare l'AI al posto del professionista?

Interpretare le norme, valutare i fatti del cliente e decidere. La legge 132/2025 la limita alle attività strumentali e di supporto, e il codice dei commercialisti vieta di usarla al posto della valutazione o dell'interpretazione dei fatti e delle norme. Ricerche, sintesi e bozze sì, con la verifica di un professionista.

## Fonti

1. [Legge 23 settembre 2025, n. 132, art. 13](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025-09-23;132~art13) (professioni intellettuali), Normattiva, 2025.
2. [Legge 23 settembre 2025, n. 132, art. 11](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025-09-23;132~art11) (AI in materia di lavoro), Normattiva, 2025.
3. [Codice deontologico della professione](https://commercialisti.it/wp-content/uploads/2025/12/Codice-Deontologico_modifiche-2025_def.pdf), modificato il 20 novembre 2025, CNDCEC, 2025.
4. [Codice delle sanzioni disciplinari](https://commercialisti.it/wp-content/uploads/2025/12/Regolamento-sanzioni_modifiche-2025_def.pdf), aggiornato al 20 novembre 2025, CNDCEC, 2025.
5. [Informativa n. 178/2025, Modifiche al Codice deontologico e al Codice delle sanzioni](https://commercialisti.it/informative/178-modifiche-al-codice-deontologico-e-al-codice-delle-sanzioni/), CNDCEC, 4 dicembre 2025.
6. [Clausola contrattuale tipo per l'informativa ai clienti sull'AI](https://commercialisti.it/comunicati/119-intelligenza-artificiale-nelle-professioni-i-commercialisti-pubblicano-la-clausola-contrattuale-tipo-per-linformativa-ai-clienti/), comunicato stampa CNDCEC, 9 ottobre 2025.
7. [Guida operativa di intelligenza artificiale #3, L'aiuto intelligente al commercialista](https://commercialisti.it/documenti-studio/guida-operativa-di-intelligenza-artificiale-3-laiuto-intelligente-al-commercialista/), CNDCEC e Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, 24 ottobre 2025.
8. [Utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali](https://consulentidellavoro.mi.it/wp-content/uploads/2025/10/20-Informativa-su-utilizzo-AI-nelle-professioni.pdf), nota del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, 6 ottobre 2025.
9. [Commercialisti e IA: anteprima dell'indagine «Organizzazione dello studio e impatto dell'intelligenza artificiale»](https://press-magazine.it/commercialisti-e-ia-il-35-della-professione-la-usa-molto-o-abbastanza-il-71-tra-tre-anni/), Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, PRESS, 22 ottobre 2025.
10. [La spesa ICT degli studi professionali in Italia supera i 2 miliardi](https://www.osservatori.net/comunicato/professionisti-e-innovazione-digitale/spesa-tecnologie-digitali-studi-professionali-in-italia/), Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale, Politecnico di Milano, 2 luglio 2026.
11. [Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), artt. 9 e 28](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32016R0679), EUR-Lex, 2016.
12. [Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), artt. 4 e 113](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32024R1689), EUR-Lex, 2024.
13. [Codice civile, art. 2232](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262:2~art2232), Normattiva.

## Altre ricerche e articoli.

- [Perché un’AI che cita la fonte sbaglia meno: la RAG spiegata semplice](https://ekory.ai/it/blog/why-cited-answers-are-more-reliable): Guida 24 settembre 2026 Rispondere dai documenti riduce gli errori dell’AI senza azzerarli: 43% per GPT-4, tra il 17% e il 33% per gli strumenti con RAG in un test di Stanford.

- [Quanto costa ripartire da zero](https://ekory.ai/it/blog/the-cost-of-starting-from-scratch): Ricerca 17 settembre 2026 Inserire un nuovo assunto costa tra 5.300 e 9.300 euro: quattro mesi per rendere a pieno e cento ore dei colleghi. In Italia, tra 16 e 28 miliardi l’anno.

- [Tutte le ricerche e gli articoli.](https://ekory.ai/it/blog): Risorse Dati, normative e casi, in italiano e in inglese.

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