Ricerche e appunti dal campo.
Quello che impariamo costruendo il cervello aziendale: studi, numeri e idee su come le organizzazioni ricordano.
Siete già un deployer di intelligenza artificiale
Tutti hanno scritto degli obblighi dell’AI Act scattati il 2 agosto 2026. Quello che riguarda davvero un’azienda italiana normale è in vigore dal febbraio 2025, non ha una multa dedicata, e quasi nessuno sa che esiste.
Leggi l'articolo →Il mestiere che non avete scritto non è vostro
La legge italiana protegge il know-how aziendale solo se lo avete identificato e avete adottato misure ragionevoli per tenerlo segreto. La conoscenza che sta solo nella testa di una persona non supera nessuno dei due esami, e la tutela di riserva richiede proprio quello che non avete costruito.
Leggi l'articolo →Il collo di bottiglia si chiama quello bravo
I clienti B2B dedicano il 17% del processo d’acquisto ai fornitori, e la probabilità di una conversazione vera crolla dopo la prima ora. In un distributore tecnico gran parte di quell’ora se ne va in coda davanti a un collega.
Leggi l'articolo →Quanto vale il mestiere che va in pensione
All’Italia servono 3 milioni di assunzioni entro il 2029 solo per sostituire chi esce. Nel legno-arredo ci sono 98 dipendenti over 55 ogni 100 under 35, il valore più alto tra le filiere industriali. Uno studio ekory sulla conoscenza che se ne va.
Leggi l'articolo →Il ChatGPT personale non è la memoria dell’azienda
Il 47% dei lavoratori italiani usa l’AI al lavoro, ma solo il 19% di loro usa esclusivamente strumenti aziendali, e l’83,6% delle imprese non ha adottato alcuna tecnologia di IA. La produttività individuale cresce, la memoria dell’azienda no.
Leggi l'articolo →Il costo della conoscenza che non si trova
Le imprese italiane spendono 66,2 miliardi di euro l'anno, circa tre punti di PIL, in tempo dedicato a cercare informazioni che già possiedono. Una ricerca ekory, settore per settore.
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